Tutti cambiano, la Germania no: il Bayern vince, ma manca un record

Juventus, Paris Saint Germain, Bayern Monaco, Celtic. Ma anche Barcellona e Real Madrid e Benfica e Porto. Sono queste le squadre campioni che, più o meno nell’ultimo decennio, l’hanno fatta da padrone in Europa. Con l’eccezione della Premier inglese, un po’ più varia, Serie A, Ligue 1, Bundesliga e Scottish Premier League hanno avuto una sola padrona ciascuna, mentre Liga e Primeira Liga hanno visto l’alternanza al massimo di due club. Non è stato così quest’anno, con tutti i campionati che hanno conosciuto nuovi trionfatori: l’Inter in Italia, il Lille in Francia, i Rangers in Scozia, l’Atletico Madrid in Spagna e lo Sporting Club in Portogallo. Tutti hanno cambiato il loro campione. Tutti, eccetto un Paese. Il Bayern Monaco è infatti il campione di Germania 2020/21.

Un’egemonia lunga nove stagioni

Sono passati nove anni da quando una squadra che non fosse il Bayern Monaco si è classificata al primo posto in Bundesliga: correva la stagione 2011-2012 e a vincere era stato il Borussia Dortmund di Jürgen Klopp con Robert Lewandowski in attacco. Una vita fa. Da allora, mai una squadra ha potuto impensierire il club bavarese, con gli avversari che si sono susseguiti negli anni. E sono stati tutti sconfitti.

Detto del Borussia campioni, gli Schwarzgelben (i gialloneri, ndr) avevano tenuto botta ai rivali per quattro stagioni: due da primi e altrettante da secondi in classifica. Durante la stagione 2014/15 è stata la volta del Wolfsburg a doversi accontentare della piazza d’onore, seguito successivamente di nuovo dal Borussia e quindi dal Lipsia, secondo nel 2016/17. L’anno successivo lo Schalke 04 ha provato quello che, ad oggi, è stato l’ultimo sussulto della sua storia, mentre il Dortmund ha riprovato a prendersi il titolo nelle stagioni 2018/19 e 2019/20, ovviamente senza successo. E si arriva quindi all’ultima annata, dominata ancora una volta dal Bayern, primo davanti al Lipsia.

Insomma, la stagione che si è appena conclusa ha confermato il ruolo egemone che ricopre il Bayern Monaco nel fussball made in Germany: sono 31 i campionati conquistati da quando esiste la Bundesliga, ai quali si sommano, tra gli altri trofei, venti coppe di Germania, sei tra Coppe dei Campioni e Champions League e quattro titoli mondiali (di cui due Coppe Intercontinentali). Numeri impressionanti.

Eppure, una macchia c’è

Bayern Monaco e calcio in Germania, quindi, vanno a braccetto. Sono quasi sinonimi. Eppure c’è stato un tempo in cui non è stato sempre così, anzi: quando nel 1963 venne creata la Bundesliga, il Bayern non fu nemmeno invitato. La prima edizione del campionato tedesco come oggi lo conosciamo, infatti, ebbe luogo circa sessant’anni fa. A farne parte erano sedici squadre provenienti dai diversi campionati regionali, le Oberligen e la regola, ferrea, dice che solo una squadra per città potesse parteciparvi. Come ricorda il giornalista e saggista sportivo, Ronald Reng nel suo Die andere Geschichte der Bundesliga (traducibile come “L’altra storia della Bundesliga”, ndr) la squadra più forte di Monaco di quei tempi era il TSV 1860. Ci vorranno due stagioni prima che il Bayern faccia il suo esordio nel nuovo, grande campionato unico. La prima vittoria sarebbe invece arrivata sei anni dopo la creazione, nella stagione 1968/69 grazie ai gol di Gerd Müller.

Da quel momento in poi, il Bayern ha inanellato solo record diventando la squadra più titolata di Germania. C’è solo un primato che manca ai biancorossi, cioè quello di club più presente in massima serie. Il titolo era in mano all’Amburgo, che contava orgogliosamente i minuti di Bundesliga sul suo orologio montato al Volksparstadion. Ma il club della città anseatica è retrocesso 2018 e non è più risalito. A succedergli era stato il Werder Brema che, al contrario del Bayern, aveva perso solo la stagione 1980/81. Fino ad oggi, perché la squadra che fu di Otto Rehhagel e Miro Klose è retrocessa per la seconda volta nella sua storia. La strada per l’ennesimo record del Bayern, insomma, è spianata.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2021 su nicoloschira.com.

Pubblicato da Federico Sanzovo

Neolaureato e aspirante giornalista, scrivo su carta dal 2008. Sono tra i fondatori di Azzurri di Gloria. Mi occupo di blogging, web writing e social media managing. Amo il web, ma il profumo della carta stampata...

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