Sulle tracce di Ancelotti: Clement chiama l’ex stella della Tunisia

Undici titoli nazionali, una Champions League africana, otto stagioni in Inghilterra e soprattutto 105 presenze con la maglia della sua Tunisia con la quale ha vinto la Coppa d’Africa nel 2004. Quello scelto da Paul Clement, tecnico del Cercle Brugge, non è proprio un assistente qualsiasi. Radhi Jaïdi è infatti un allenatore dal passato importante.

LA CHAMPIONS E I TITOLI CON L’ESPERANCE – Nato nel 1975 a Tunisi, Jaïdi cresce calcisticamente nell’Esperance. Ed è proprio con la squadra della sua città che ottiene anche i titoli più importanti della sua carriera. Difensore centrale possente grazie al suo metro e novantadue centimetri, Jaïdi gioca ininterrottamente con i giallorossi dal 1993 al 2004 collezionando oltre 280 presenze e vincendo otto campionati, due coppe di Tunisia e trionfando anche fuori dai confini nazionali: Coppa delle coppe d’Africa, Coppa dei Campioni afro-asiatica e Coppa CAF fanno da contorno ai due titoli più importanti, la Champions League africana vinta nel 1994 contro gli egiziani del Zamalek e la Supercoppa CAF dell’anno successivo ottenuta ai danni del Motema Pembe di Kinshasa.

LA COPPA D’AFRICA 2004 E L’APPRODO IN EUROPA – L’apice della carriera di Jaïdi arriva però dieci anni dopo la vittoria in Champions. Tra il 24 gennaio e il 14 febbraio 2004, infatti, proprio la Tunisia ospita per la terza volta la Coppa delle Nazioni africane, o Coppa d’Africa come è nota in Italia. I padroni di casa, dopo aver vinto il girone davanti a Guinea, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo approdano ai quarti di finale dove incontrano avversari di assoluto valore. Il primo è il Senegal che, appena due anni prima, in Corea e Giappone, aveva sorpreso i campioni d’Europa e del Mondo della Francia, infliggendo loro una sconfitta nella gara d’esordio del campionato iridato. La Tunisia, però, riesce ad avere la meglio (1-0) e passa al turno successivo dove elimina, questa volta ai rigori, la Nigeria di Jay-Jay Okocha, Babayaro e Kanu. In finale, invece, è il Marocco di Chamakh e Kharja a doversi arrendere. Jaïdi gioca cinque partite da titolare, compresi i 120 minuti contro la Nigeria e la finale. Grazie alle buone prestazioni con la nazionale, Jaïdi approda in Europa: è proprio il Bolton di Okocha ad assicurarsi il centrale difensivo che in Inghilterra chiuderà la sua carriera otto anni dopo.

LA GAVETTA NEL SOUTHAMPTON E GLI STATI UNITI – Due anni al Bolton, tre al Birmingham City e altrettanti al Southampton prima di appendere le scarpette al chiodo e iniziare nel 2017 la gavetta nelle giovanili dei Saints. Dopo un biennio sulla panchina degli Under-23, ecco la chiamata dell’Hartford Athletic, club del Connecticut che milita nella USL statunitense dove rimane un anno. Fino allo scorso 10 febbraio, quando arriva la proposta di Paul Clement, ex assistente di Carlo Ancelotti a Londra, Parigi, Madrid e Monaco di Baviera e che, da alcuni anni, sta cercando di crearsi una carriera da head coach, prima in patria e dal 2020 in Belgio alla guida del Cercle Brugge. “Non vedo l’ora di di accettare questa sfida e di essere coinvolto al Cercle – ha spiegato Jaïdi, come riporta la BBC – spero che le mie esperienze mi aiutino a raggiungere obiettivi ambiziosi”. E se lo augurano, sicuramente, anche i tifosi del Cercle Brugge con la squadra che, penultima a tre punti dalla salvezza, lotta per rimanere in Pro League, il massimo campionato belga.

Articolo pubblicato su nicoloschira.com il 16 febbraio 2021.

Pubblicato da Federico Sanzovo

Neolaureato e aspirante giornalista, scrivo su carta dal 2008. Sono tra i fondatori di Azzurri di Gloria. Mi occupo di blogging, web writing e social media managing. Amo il web, ma il profumo della carta stampata...

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