Millerntor-Stadion: il campo del St. Pauli al centro di Amburgo

Chi organizza un viaggio nel nord Europa probabilmente inserisce nella propria lista mete come Copenaghen, Stoccolma o Amsterdam. Difficilmente tra le città da visitare viene scelta Amburgo. Nel caso in cui ciò, per qualsivoglia motivo, avvenga allora nell’elenco dei posti da vedere non può mancare il quartiere di Sankt Pauli. Un luogo caratteristico, con la sua storia e le sue particolarità che rappresenta l’essenza del grande porto sul fiume Elba. E che al suo centro vede uno degli stadi più caldi di tutta la Germania: il Millerntor Stadion.

Il campo in cui gioca il Sankt Pauli è stato costruito nel 1963 proprio nella zona centrale dell’omonimo quartiere. A rimarcare l’importanza strategia di questo luogo, lungo la Budapesterstraße, bisogna citare il fatto che lo stadio precedente, costruito con i detriti dei palazzi bombardati alla fine della Seconda guerra mondiale, trovava sede proprio a pochi passi dal nuovo impianto.

Lo stadio visto da Budapesterstraße con il bunker e la torre della televisione alle spalle, davanti lo spiazzo dove si tiene il Dom

Il Millerntor-Stadion si trova a meno di centro metri dalla Reeperbahn, la strada delle discoteche, dei locali a luci rosse e dei pub nei quali i Beatles iniziarono la loro carriera. Scendendo verso il fiume poi, si arriva al grande porto che fece la fortuna di Amburgo durante il periodo della Lega Anseatica nel medioevo. Ai due lati dello stadio, inoltre, si trovano altri due simboli di Sankt Pauli: il grande spiazzo che ospita il Dom, la fiera di giostre che si tiene tre volte all’anno, e la Flakturm il gigantesco bunker antiaereo sopravvissuto alla guerra.

Ma la squadra stessa è un simbolo del quartiere e, spostandosi dal vicino Sternschanze in direzione proprio del porto, ci si rende immediatamente conto che la città rappresentata dall’ordinato e moderno Volksparkstadion incastonato nel grande parco a nord della città e casa dell’altra squadra locale, l’HSV, è qualcosa che appartiene a un altro mondo. Lungo la strada passeggiano i tanti tifosi del Sankt Pauli che frequentano i bar della zona e che, anche nelle annate peggiori, riempiono sempre lo stadio. Riconoscerli è facile con i loro giubbotti di pelle neri ricoperti di toppe, tra le quali non può mancare quella del teschio, simbolo della squadra. I bidoni rossi, i pali di cartelli, lampioni e semafori sono tappezzati invece di adesivi con lo stesso teschio, il logo della squadra o il famoso FCK NZS, un acronimo che sta per Fuck Nazis, fanculo i nazisti. A rimarcare che il Sankt Pauli, come il suo quartiere, è profondamente politicizzato.

Ma è in Feldstraße che si capisce davvero la posizione strategica e di rilievo che occupa il Millerntor-Stadion e che lo pone agli antipodi con il Volksparkstadion dell’HSV. E che fa capire come il quartiere, con le sue attrazioni e i suoi abitanti, e le sorti della squadra che lo rappresenta siano indissolubilmente collegati. Soprattutto il sabato, giorno in cui in questa strada si tiene il Flohschanze, il mercatino dell’usato (Flohmarkt in tedesco) della zona. Da qui, tra le bancarelle di libri usati, vestiti vintage e vinili si vede dentro al campo, grazie alla struttura a quattro elementi divisi tra loro. A fare da sottofondo, ovviamente, le urla dei trentamila tifosi assiepati nello stadio e le note, suonate all’inizio dei match del Sankt Pauli, di Highway to Hell degli AC/DC. E anche questo è un simbolo del quartiere più caratteristico della Freie und Hansestadt Hamburg, la libera città anseatica di Amburgo.

Pubblicato da Federico Sanzovo

Neolaureato e aspirante giornalista, scrivo su carta dal 2008. Sono tra i fondatori di Azzurri di Gloria. Mi occupo di blogging, web writing e social media managing. Amo il web, ma il profumo della carta stampata...

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